Rete Romanica di Collina

L’accoglienza, la visita e la conoscenza delle Abbazie e Chiese Romaniche che, nel territorio tra Po e Monferrato, fanno da corona a Santa Maria di Vezzolano, saranno agevolate dall’avvio del progetto Rete Romanica di Collina.
Questa rete coinvolge i comuni di Albugnano, Andezeno, Brusasco, Castelnuovo Don Bosco, Cavagnolo, Cortazzone, Marentino, Mombello di Torino, Montafia, Montiglio, Tonengo.
A partire da domenica 1 luglio, e tutte le prime domeniche di ogni mese fino ad ottobre, tutte le abbazie e chiese coinvolte nel progetto, saranno aperte ai visitatori con servizio di accoglienza prestato da volontari autorizzati dai singoli comuni.
Orario di apertura: dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00.
Altri Comuni si sono dichiarati disponibili ad aderire al progetto e le rispettive chiese saranno inserite nel circuito nei prossimi mesi.

 

 

Albugnano, Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, XI secolo
Chiesa d’impianto basilicale, orientata, con aula a due navate e due absidi semicircolari: la terza navata (laterale destra) è in parte inglobata nel chiostro quadrangolare addossato al lato sud della chiesa. La facciata è a salienti con tre ordini di logge cieche adornate da sculture disposte in schema gerarchico: al centro si apre un’ampia bifora con la statua del Cristo benedicente tra gli arcangeli Raffaele e Michele. Nel portale d’ingresso è collocata una lunetta scolpita che rappresenta laVergine assisa in trono con lo Spirito Santo che le parla all’orecchio destro. leggi tutto

 

Andezeno, Chiesa di San Giorgio al cimitero, XII secolo
Questa chiesa fu probabilmente la prima curia o parrocchia della curtis di Andisellum, e si presenta come un edificio a pianta rettangolare, a navata unica absidata. L’abside, nella quale i conci in arenaria prevalgono sui laterizi, è semicircolare e si presenta divisa in cinque campiture da quattro colonnine chiuse da una cornice ad archetti semplici a tutto sesto, sostenuti, alternativamente, da colonnine e da mensole. Due monofore strombate con l’arco formato da un monoblocco di arenaria danno luce all’interno.

 

Brusasco, Chiesa di San Pietro, XI secolo
Costruita tra i secoli XII e XIII su una precedente struttura del V-VI secolo con l’utilizzo di mattoni che si alternano a fasce biondo dorate di pietra arenaria, creano, nel fianco destro e nell’abside semicircolare, un effetto di dicromia tipico del romanico, come anche gli archetti pensili in cotto che corrono, in prossimità del tetto, tutt’intorno alla chiesa. Sul fianco destro e sull’abside si vedono capitelli medioevali, alcuni con decorazioni zoomorfe. Nel catino absidale e sulle pareti notevoli affreschi del XV secolo tra i quali una Madonna con Bambino.

 

Castelnuovo Don Bosco, Chiesa di Sant’Eusebio, XIII secolo
Viene nominata per la prima volta in un documento del 1280, in quanto dipendente dalla Pieve di S. Maria di Pino d’Asti. Gli elementi più antichi si trovano nell’abside che, a causa di uno smottamento del terreno, risulta sprofondata per cui la parte romanica è divenuta il basamento delle sopraelevazioni successive. L’edificio orientato secondo alla tradizione romanica, è ad aula unica con pianta rettangolare. La facciata, intonacata, è a capanna e tripartita su cui è un timpano con cornici sagomate. All’interno cantoria lignea, sovrastante la porta di ingresso.

 

Cavagnolo, Abbazia di Santa Fede, XIII secolo
La facciata presenta, sopra il portale, un arco a tutto sesto decorato riccamente con motivi a billettes, intrecci con campi nei quali sono scolpite figure zoomorfe e mostruose, a fune ritorta e a foglie. Nella lunetta soprastante è raffigurato un Cristo pantocratore inserito in un tondo sorretto da angeli.
Sui capitelli delle semicolonne compaiono sculture zoomorfe, mentre ai fianchi dell’arco due busti che potrebbero riprodurre Adamo e Eva. Sopra questi due bassorilievi che rappresentano dei grifoni… leggi tutto

 

Cortazzone, Chiesa di San Secondo, XII secolo
La chiesa di San Secondo sorge sulla collina di Mongiglietto (dal latino Mons Iovis, Monte di Giove oppure Mons Iubili, Monte della gioia) a circa un chilometro dall’abitato di Cortazzone. A pianta basilicale a tre navate, terminanti ognuna con un’abside semicircolare, l’edificio è costruito con materiali di origine locale. La fiancata sud e la zona absidale sono molto ricche di decorazioni scultoree geometriche, zoomorfe ed antropomorfe. Dall’austero interno risaltano i capitelli che presentano una originale decorazione scultorea… leggi tutto

 

Marentino, Chiesa di Santa Maria “dei morti”, XII secolo
L’edificio è a pianta rettangolare con struttura muraria costituita da mattoni e conci di arenaria. In facciata un corpo centrale coperto da un piccolo tettuccio in cui, sotto un arco, è inserito il portale sormontato da una lunetta e un anello in arenaria decorato con un motivo a intreccio. In alto si possono vedere una piccola bifora e una teoria di archetti intrecciati. Degna di nota è l’abside, che presenta tre feritoie e quattro colonnine con capitello ed è arricchita a filo di tetto da curiose sculture antropomorfe… leggi tutto

 

Mombello di Torino, Chiesa di San Lorenzo, XII secolo
Piccola chiesa eretta in aperta campagna con facciata rivolta a nord-ovest. L’abside, la parte più significativa ed autentica dell’edificio, è divisa in 5 campiture da 4 semicolonne, con capitelli tronco-conici. All’interno, nella parete absidale, è presente un riquadro di muratura affrescata, raffigurante la Madonna col Bambino e Sant’Antonio, databile a metà del XVII secolo, probabilmente riconducibile ai due romiti che vissero in loco, intorno al 1650.

 

Bagnasco di Montafia, Chiesa di San Giorgio, XII secolo
La chiesa si trova presso il cimitero della frazione ed è collocata in una zona scoscesa e alberata della collina. L’edificio si presenta a pianta basilicale, con tre navate e tre absidi semicircolari e ingresso sulla facciata che si presenta a salienti. L’ingresso è architravato con sopra un finto arco. Sopra la porta si possono notare una finestra circolare e, in corrispondenza del vertice del timpano, una finestrina a croce greca. Le absidi sono coronate da archetti; quella centrale presenta tre monofore, l’abside a sud ne ha due, quello a nord una sola… leggi tutto

 

Montafia, Chiesa di San Martino, XII secolo
Orientata ad est come quasi tutte le chiese medievali, risale al XII secolo. Sull’abside ricorrono le cornici con motivi a damier e la presenza di corsi a denti di sega (o a denti di lupo), gli archetti pensili e le sculture del coronamento, con motivi simili a quelli della chiesa di San Secondo di Cortazzone, tanto da far pensare all’opera delle stesse maestranze. .
All’interno un affresco, probabilmente del XV secolo, raffigura San Martino, a cavallo, mentre dona la metà del mantello al medicante.

 

Montiglio Monferrato, Chiesa di San Lorenzo, XII secolo
Sorge in una zona collinare a 600 m. dall’abitato di Montiglio, parzialmente inglobata nell’area cimiteriale con la facciata prospiciente il viale d’accesso. Attualmente la pianta si presenta a navata unica, fiancheggiata da sei cappelle a pianta semiesagonale e da due ambienti a pianta rettangolare nella zona presbiteriale. Vi sono un ingresso principale e uno laterale. Nella parte superiore dell’abside si notano dei volti che rappresentano dei mostri utilizzati per tenere lontani gli spiriti maligni… leggi tutto

 

Tonengo, Chiesa di San Michele, XII secolo
La titolatura della chiesa all’arcangelo Michele potrebbe indicare il passaggio di uno dei percorsi delle grandi vie del pellegrinaggio medievale. Le prime citazioni compaiono nel 1298 e citano San Michele negli estimi della Pieve di San Giovanni di Lustria, l’antica Industria romana. L’edificio, è ad aula unica terminante nell’abside semicircolare preceduta da un importante arco di trionfo che all’esterno è contenuto da due contrafforti (forse XII secolo) mentre i muri chiusi da un coronamento di archetti pensili, risalgono alla seconda metà del Trecento.